20 Aprile 2024

Storia, chiese e arte a Lupinaia. Lunedì 11 Marzo con Ivano Stefani.

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È sempre bello conoscere la storia del territorio e, in particolare, quella dei paesi disseminati sulle colline della nostra Valle del Serchio. UNITRE Barga invita Lunedì 11 Marzo alle ore 17, presso la Sala Colombo, per partecipare alla conferenza Storia, chiese e arte a Lupinaia”.
Ivano Stefani. appassionato di storia locale, tratterà del piccolo borgo di Lupinaia del Comune di Fosciandora. Posto sulla sommità di un rilievo, fa ammirare un suggestivo panorama ed ha origini antichissime!  Sono state, addirittura, rinvenute tracce di insediamenti preromani. I recenti lavori di restauro dell’antica cinta muraria hanno recuperato splendidamente il complesso fortificato.

Lupinaia è un piccolo borgo del Comune di Fosciandora, in Garfagnana: sorge su un colle che domina il lato sinistro del fiume Serchio. Vanta origine antiche, tanto da essere citata per la prima volta nel 754: nel XV secolo fu uno dei pochi comuni a non sottomettersi spontaneamente agli Estensi, che presero possesso di quasi tutta la Garfagnana, per rimanere fedele a Lucca. Nel 1855 entrò a far parte del Comune di Fosciandora. Nel 1920, come tutta la Garfagnana, venne quasi completamente distrutta dal terremoto.

Da vedere, in paese, ci sono i resti della possente cinta muraria fatta costruire dai Lucchesi e la chiesa parrocchiale, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, ricostruita dopo il terremoto del 7 settembre 1920.

Varie opere pregevoli sono presenti, tra le quali una croce astile (=con un’asta ben visibile) in lamina d’argento, stimata del tredicesimo secolo, che si trova proprio nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.
Nell’altra Chiesa, intitolata alla Beata Vergine Maria Addolorata, è conservato il San Rocco dell’artista luchese Pietro Paolini (1638): nel 2021 fu esposto a Lucca nella mostra “I pittori della luce, da Caravaggio a Paolini”, negli spazi espositivi della ex Cavallerizza.
Ivano Stefani, attualmente pensionato, ha iniziato a lavorare in televisione come cameraman a Tele Ciocco per poi arrivare a fare il regista di avvenimenti sportivi, di programmi in studio e di concerti a Videomusic e a TMC2.
Ha pubblicato diversi libri sul Comune di Fosciandora e uno sul paese di Fornaci.
Inoltre ha preso parte insieme ad altri coautori alla stesura di alcuni cataloghi: “Cento anni in cento fogli; Fornaci di Barga e la metallurgica della famiglia Orlando”; “Grande Guerra: la stampa ritrovata” e “La Nuova Barga: architettura e arti decorative tra Liberty e stile eclettico”.
Scrive per il mensile Corriere di Garfagnana e Il Giornale di Barga. Fa parte del Direttivo dell’Istituto Storico Lucchese sez. di Barga e collabora con la Fondazione Ricci di Barga.

https://www.hoepli.it/autore/stefani_ivano.html?autore=%5b%5bstefani+ivano%5d%5d&

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“Conoscere la storia del territorio è un modo per comprendere le radici culturali, le tradizioni e le influenze che hanno plasmato l’ambiente in cui viviamo. Ci permette di apprezzare la ricchezza e la diversità delle comunità locali e di tracciare il percorso evolutivo nel corso dei secoli. La conoscenza della storia del territorio può anche aiutarci a prendere decisioni informate sul suo sviluppo sostenibile e promuovere la conservazione del patrimonio culturale e naturale. In definitiva, la storia del territorio ci offre una prospettiva significativa sulla nostra identità e sul legame con il luogo che chiamiamo casa.”

(a richiesta da copilot di bing)

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