20 Giugno 2024

Il cervello e le sue capacità di adattarsi e ripararsi, questo l’argomento che Milo Turri porta a Unitre_Barga il prossimo lunedì 13.05.”24

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“La neuroplasticità del cervello umano, ovvero la sua capacità di adattarsi e ripararsi” è il titolo dell’incontro proposto da UNITRE Barga per il prossimo lunedì 13 maggio, alla Sala Colombo, h 17.00.

Sarà interessante, poichè il Dott. Milo Turri spiegherà i meccanismi del funzionamento cerebrale secondo cui il nostro cervello non smette mai di modellarsi.
Prima del 1960 pressochè tutti i ricercatori ed i clinici che operavano nel campo delle Neuroscienze escludevano qualunque possibilità che la cellula nervosa potesse, a differenza di altre cellule di organi umani, andare incontro a fenomeni di “rigenerazione” – intesa come riparazione di un danno fisico – ed era considerata assolutamente inverosimile la possibilità della creazione di nuove cellule dopo la fine dell’età dello sviluppo. 
Il cervello umano è un organo complesso, unico. A differenza di ogni altro organo permette lo svolgimento delle funzioni cosiddette superiori, legate al pensiero ed alla sua elaborazione, all’emotività, ai vari aspetti della personalità, alla capacità decisionale e più in generale, alla realizzazione di ogni aspetto della socialità umana. Ognuno di questi processi determina un continuo sviluppo di connessioni tra le sue varie strutture, un tempo considerate immutabili, ed addirittura una loro modificazione somatica, “fisica”. 
In questo contesto di conoscenze, la Neurogenesi è il processo chiave mediante il quale si formano nuovi neuroni ed è cruciale per il mantenimento dell’efficienza di ogni funzione del Sistema nervoso centrale. Le moderne tecniche di Neuroimaging, cioè l’osservazione diretta dell’attivazione delle varie arie cerebrali durante l’esecuzione di varie attività, hanno dimostrato pienamente il processo di plasticità neuronale. Addirittura i ricercatori del Salk Institute of California hanno fornito dati verificati in base ai quali il
cervello umano può produrre nuovi neuroni fino ai 90 anni di età!
Milo Turri è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Farmacologia Medica presso il Dipartimento di Neuroscienze, sezione di Neurofarmacologia universitaria presso l’Università degli Studi di Pisa.
Ha condotto studi su pazienti affetti da Disturbi dell’umore, in particolare il Disturbo Bipolare, Depressione Resistente al Trattamento, Depressione in comorbilità con malattie neurologiche (Morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla, Cefalea-Emicrania) e malattie sistemiche di diversa eziologia.
Al suo attivo varie pubblicazioni di ricerche sul miglioramento della terapia di mantenimento nei pazienti bipolari, sulle strategie per ridurre il dosaggio di litio in questa categoria di pazienti, sul trattamento dei sintomi dolorosi e astenici nella fibromialgia.
Per quattro anni ha fatto parte della Commissione Esaminatrice degli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia per la disciplina di Farmacologia Generale e Speciale (Università di Pisa).
Ha fatto ricerche su nuovi bersagli recettoriali per lo sviluppo di farmaci antidepressivi diversi dagli inibitori della ricaptazione delle monoamine (ad esempio i recettori sigma 1 e 2, con l’individuazione di protocolli relativi a questa innovazione metodologica). Svolge attività di consulenza per la formulazione di terapie farmacologiche complesse in pazienti con patologie sistemiche multiple.
Lavora come specialista nel trattamento dei disturbi dell’umore, di varie sindromi d’ansia, del disturbo ossessivo compulsivo e di varie forme di cefalea.

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