20 Luglio 2026

Pier Giuliano Cecchi – Fornaci di Barga e la Grande Guerra 1915-1918.

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Presentazione del libro “Fornaci di Barga e la Grande Guerra 1915‑1918”

La presentazione del volume Fornaci di Barga e la Grande Guerra 1915‑1918 apre la serata speciale che conclude l’Anno Accademico di UniTre Barga. L’incontro si svolge “al Ceser di Fornaci”, come siamo soliti dire, e sarà seguito da una cena conviviale al ristorante Il Bugno.
Questo è il terzo libro che UniTre Barga propone negli ultimi anni, dopo “La storia del Teatro dei Differenti” e “Puccini e Pascoli tra la fine del XIX secolo e la morte del poeta”.

Un sentito ringraziamento va a Pier Giuliano Cecchi per la sua costante collaborazione e per la dedizione con cui accompagna le attività della nostra sezione dal 2012.


Qui di seguito anticipiamo la presentazione del libro riprendendo le parole che lui stesso ha scritto e che ritroviamo nella prefazione del volume.

Un libro nato da un anniversario importante

Il libro prende forma in occasione del centenario dell’inizio della Prima guerra mondiale ed è concepito come omaggio al Comune di Barga, che in quegli anni difficili seppe offrire alla Patria un contributo significativo.
Oltre ai caduti, ai dispersi e ai feriti, il territorio partecipò allo sforzo bellico anche attraverso la nascita della fabbrica di munizioni voluta dal Ministero della Guerra e affidata all’ingegnere e patriota Luigi Orlando, presidente della Società Metallurgica Italiana.

Perché proprio a Fornaci

La scelta di costruire lo stabilimento nel piano delle Fornaci non fu casuale: il luogo era protetto dalle montagne, vicino alla centrale idroelettrica SELT, al fiume Serchio e alla ferrovia proveniente da Lucca.
In un territorio segnato da povertà, emigrazione e scarsità di terre coltivabili, l’arrivo della fabbrica rappresentò una speranza concreta di lavoro e riscatto sociale.

Il vero cuore del libro: gli orfani di guerra

Pur partendo da questo contesto industriale, il libro non si concentra sulla produzione della fabbrica.
Il suo filo conduttore è invece una storia profondamente umana: quella dei figli dei soldati caduti, gli orfani che la comunità e la Società Metallurgica Italiana sentirono il dovere di sostenere.

Da questa esigenza nacque l’idea di un Asilo Pro‑Orfani di Guerra, la cui prima pietra fu posata il 1° dicembre 1918 e benedetta dal cardinale Pietro Maffi.

La storia dell’Asilo Pro‑Orfani

Il volume ricostruisce l’intero percorso dell’Asilo, dal progetto approvato il 4 novembre 1918 fino alla sua evoluzione nel corso del Novecento.
Particolarmente significativo è il fatto che, proprio nel giorno dell’approvazione del progetto, l’ingegner Orlando lesse il Bollettino Diaz: un dettaglio che conferisce all’edificio un valore simbolico unico nella memoria della Grande Guerra.

Nel 1922 l’istituto assunse la denominazione di “Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani di Guerra Anormali Psichici” e divenne il secondo centro italiano dopo quello romano fondato dal Maresciallo Giardino.
Rimase attivo fino ai primi anni Settanta.

Un territorio che cambia

Attraverso questa storia, il libro mostra anche come il piccolo villaggio delle Fornaci si sia trasformato, grazie alla fabbrica, in una realtà sociale e commerciale di rilievo nella Valle del Serchio.

Memorie della Grande Guerra

Un capitolo è dedicato alle celebrazioni del Milite Ignoto del 4 novembre 1921 e alle memorie della guerra conservate a Barga e nelle sue frazioni, con l’elenco dei caduti e dispersi.

L’appendice

L’appendice ripercorre ulteriormente la storia dell’Asilo, descrivendo la chiesetta interna, l’Aula Magna – oggi teatro – e la vasca natatoria costruita per gli orfani.
Si chiude con un’immagine dei festeggiamenti del 1919 al Teatro dei Differenti.

Ringraziamenti

La pubblicazione è stata possibile grazie al contributo del Comune di Barga, del Consiglio Regionale, della Fondazione Banca del Monte di Lucca e all’impegno di UniTre Barga e della sua presidente, dott.ssa Sonia Ercolini.

(Pier Giuliano Cecchi,  consigliere di UNITRE Barga)

 

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