26 Settembre 2026

UNITRE BARGA – Intelligenza Artificiale nella Esperienza di Adulti Ancora A Scuola

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Per gli studenti adulti e senior di INFORMATICA PRATICA l’arrivo sfacciato della intelligenza artificiale non è sto una sorpresa. Era il 1° Aprile del 2023, ma non era un Pesce d’Aprile. La piccola dispensa illustrata e consegnata agli AAAS inizia con la frase: “L’Intelligenza Artificiale e il suo utilizzo sono molto più reali di quanto si possa immaginare”.

L’intelligenza artificiale non è stata affrontata come un tema isolato o tecnico, ma come una delle forze che ridefiniscono il modo in cui gli adulti vivono, apprendono e interpretano il mondo. Questa l’esperienza degli AAAS.

Leggendo dal sito www.adultiancoraascuola.eu, dagli articoli, dai contributi dedicati alle competenze digitali e all’apprendimento permanente, viene fuori la formula con la quale il prof continua a costruire didattica e pratica.

Non solo dalle parole, ma anche dai documenti delle lezioni e dalle espressioni degli adulti e dei senior vengono fuori due punti importanti:

1)   La AI come sfida cognitiva: richiede di passare dal pensiero che associa automaticamente al pensiero che esamina e verifica;

2)   L’AI come occasione educativa: viene presentata come un nuovo capitolo dell’apprendimento permanente.

(“Barga, i Visionari, EVa e Negro e le lezioni sulla Intelligenza Artificiale.” “COME SI PENSA” “L’origine di nuova diseguaglianza sociale: il divario di accesso alla tecnologia.” “Pedagogia del limite e educazione” “Schizocronia e educazione. I diversi tempi della vita.”  sono alcuni degli articoli che riflettono bene questi punti)

Dunque, sfida ed occasione è esattamente ciò che gli adulti e i senior hanno percepito: nei nostri corsi l’intelligenza artificiale è un contesto da imparare  ad abitare con criteri “intelligenti”!

“L’A.I. non è neutra e si può diffidarne”. Questa frase chiarisce che l’intelligenza artificiale è un prodotto culturale, sociale, economico, e come tale porta con sé limiti e rischi, ma anche valore.

Nei corsi gli adulti hanno riconosciuto tre elementi: – la necessità di prudenza, cioè evitare ingenue fascinazioni; – la necessità di contesto, capire chi costruisce l’AI, con quali dati, con quali scopi; – la necessità di autonomia, non delegare il proprio giudizio alla macchina.

Si parla di consapevolezza e la consapevolezza è molto coerente con la linea della didattica di Informatica Pratica. Ed è anche nella linea editoriale del sito di adulti ancora a scuola, che spesso richiama alla responsabilità individuale e collettiva nel leggere criticamente la realtà. (Vedi ad esempio gli articoli sull’immaginario sociale e sulla disuguaglianza tecnologica).

L’AI è vista come competenza digitale, poiché è uno strumento che obbliga a rivedere le proprie abitudini cognitive. L’AI non va “solo usata”, va pensata. Richiede disciplina di pensiero (costruire domande/prompt chiare e verificare le risposte). L’A I è come uno specchio cognitivo: mostra come ragioniamo, cosa diamo per scontato e dove siamo confusi, quindi può sostenere l’autovalutazione adulta, perché non giudica e non compete!

Questi elementi vengono sperimentati dai corsisti attraverso la scrittura dei prompt come esercizio di chiarezza; la conversazione con la chat di intelligenza artificiale come spazio paziente per riformulare la domanda: la scoperta che la qualità della domanda è più importante della tecnologia stessa! Questo hanno imparato gli AAAS.

Nella vita sociale, l’intelligenza artificiale sta un po’ in mezzo tra opportunità e rischio di diseguaglianza: può essere l’origine di una nuova disuguaglianza sociale, un divario di livello di accesso alla tecnologia.

L’AI può ampliare le opportunità di apprendimento, ma può anche ampliare le distanze tra chi ha strumenti e chi non li ha; tra chi nell’uso vigila con pensiero critico e chi beve dalla chat.

Alla base della decisione di partecipare ai nostri cosi c’è la percezione che la tecnologia corre più veloce della vita e la sensazione o il timore di restare indietro richiedono un accompagnamento: corsi, laboratori, esperienze e discussioni di gruppo. Una didattica che non enfatizzi ma responsabilizzi.

L’AI deve far parte della attuale educazione permanente, poiché la vita adulta è un processo continuo di apprendimento.

L’AI è il nuovo paesaggio della vita nella esperienza digitale oltre lo smartphone.

L’AI, così come appare negli strumenti digitali quotidiani, non è un tema tecnico: è un contesto che permette agli adulti di ripensare il proprio modo di vivere, lavorare, generare idee e cercare ispirazioni, produrre idee, trovare stimoli e affrontare i problemi con più soluzioni possibili.

Essere “Adulti Ancora A Scuola” significa riconoscere che l’età non è un limite, ma una risorsa. Nei nostri laboratori adulti e senior, in autonomia, definiscono il proprio modo di stare nel digitale e nella AI.

L’obiettivo non è diventare esperti in tecnologia, ma restare adulti in un mondo dove l’AI esiste. Tornare a scuola significa interrogare le proprie abitudini cognitive. L’adulto può definire il proprio modo di stare nell’AI. L’opportunità educativa è come un pretesto: permette di interrogare il proprio rapporto con il sapere, con il tempo, con gli altri; diventa un “luogo” dove esercitare autonomia, misurare la responsabilità, esercitare consapevolezza critica. La prospettiva è insegnare/imparare a restare adulti in questo mondo del digitale avanzato.

 

Per conoscere le sensazioni dei nostri adulti e dei senior puoi aprire https://www.adultiancoraascuola.eu/i-volti-di-aaas/, https://www.adultiancoraascuola.eu/accade/

 

1 Thought su “UNITRE BARGA – Intelligenza Artificiale nella Esperienza di Adulti Ancora A Scuola”

  1. Noi adulti abbiamo il dovere di ritornare a scuola per stare al passo con i tempi (lifelong learning) È una bellissima opportunità. Stare in gruppo per confrontarci, per imparare e anche per insegnare. Il mondo digitale è di fronte a noi ogni giorno e noi dobbiamo sapere come affrontarlo in ogni sua sfaccettatura, perché l’AI fa passi da gigante nella nostra vita.
    Vi aspettiamo nelle nostre classi di AAAS.

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