Alessandra Trabucchi presso Unitre_Barga

COLORE E INNOVAZIONE:LA NASCITA DELLA PITTURA MODERNA TRA FINE OTTOCENTO E AVANGUARDIE ARTISTICHE DEL NOVECENTO

a cura di Maria Lammari, vice-Presidente Unitre_Barga

La dott.ssa Alessandra Trabucchi ha condotto l’incontro con vera competenza e grande passione, supportando l’analisi teorica dei movimenti artistici tra ‘800 e ‘900 con puntuali e scelte tele che hanno ottimamente visionato le varie sensibilità e peculiarità dei singoli pittori.
La fotografia e il colore appaiono gli elementi fondamentali di questo passaggio. Infatti, grazie alle recenti scoperte della Seconda Rivoluzione Industriale, l’uso della foto toglie il ruolo finora proprio della cultura e il colore diventa un materiale chimico, contenuto in tubetti.
Sempre più gli artisti si concentrano su temi diversi rispetto a quelli tipici della tradizione artistica accademica.
 Nel paesaggio l’aspetto principale è lo studio dell’atmosfera, del cielo, dei riflessi delle nuvole, di ciò che appartiene alla sfera personale del pittore.
Per l’artista il dipinto non è una semplice copia della realtà, ma esprime ciò che accade in quel momento. Quella luce, quel pulviscolo diventano protagonisti.
La dottoressa, attraverso il confronto tra due quadri di due pittori appartenenti a età diverse (Tiziano e Monet), ci ha fatto comprendere la rivoluzione intellettuale che avviene nelle scene rappresentate che hanno sì elementi comuni, ma con risultati del tutto diversi l’uno dall’altro. Classicheggiante il primo e nuovo, quasi scandaloso, il secondo che apre ufficialmente al movimento dell’Impressionismo.
Tele simili, ora diventate famose, erano destinate al Salone dei rifiutati, in quanto indegne.
Sono state passate in rassegna alcune opere di grandi autori, dall’Impressionismo all’Espressionismo fino alle Avanguardie artistiche: C.e E.Monet, Renoir, Van Gogh, Cezanne, Matisse, Kavinsky, Kirchner, Carrà…..in un caleidoscopio di colori puri, complementari (rossi con blu, gialli con viola…), che si trasformano in luce, creando effetti di piacevolezza e forte attrazione visiva.
Il saggista e filosofo Goethe, in La teoria dei colori, conferisce valore alla scelta degli artisti, in quanto sostiene che il colore non è solo un dato scientifico, ma si pone in relazione con la nostra psiche.
L’ultimo dipinto presentato (C.Monet 1918) è un tunnel di colori che apre alla cultura informale: liberati da ogni aggancio con la realtà, si è passati dal paesaggio della natura a quello dell’anima.
Abbiamo seguito affascinati l’analisi puntuale di ciascuna opera che è diventata di volta in volta comprensibile e chiara ai nostri occhi sapientemente guidati.
Un fluire emozionante che ha portato tanta luce in un grigio e burrascoso pomeriggio.

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