{"id":3889,"date":"2026-02-21T23:19:02","date_gmt":"2026-02-21T22:19:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/?p=3889"},"modified":"2026-02-21T23:47:43","modified_gmt":"2026-02-21T22:47:43","slug":"francesco-il-medioevo-e-il-cantico-delle-creature-conferenza-tenuta-dal-prof-vincenzo-bellino-lunedi-23-febbraio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/francesco-il-medioevo-e-il-cantico-delle-creature-conferenza-tenuta-dal-prof-vincenzo-bellino-lunedi-23-febbraio-2026\/","title":{"rendered":"\u201cFrancesco, il Medioevo e il Cantico delle Creature\u201d conferenza tenuta dal Prof. Vincenzo Bellino. Luned\u00ec 23 Febbraio 2026."},"content":{"rendered":"\n<p>In occasione dell\u2019<strong>Ottavo Centenario del Cantico delle creature U<\/strong><strong>NITRE Barga, luned\u00ec 23 febbraio alle 17 <\/strong>in Sala Colombo, propone la conferenza dal titolo <strong>\u201cFrancesco, il Medioevo e il Cantico delle Creature\u201d,<\/strong> tenuta dal <strong>Prof. Vincenzo Bellino<\/strong>.<\/p>\n<p>Il 2025 \u00e8 infatti un anno speciale perch\u00e9, secondo la tradizione, il Cantico delle Creature fu composto proprio nel 1225 (ottocento anni fa) da Francesco d&#8217;Assisi.<br>Verr\u00e0 presa in esame la vita di Francesco d\u2019Assisi, una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 interessanti ed influenti del Medioevo italiano che seppe attraversare da rivoluzionario protagonista.<br>L\u2019analisi del <strong>Cantico delle creature<\/strong> e delle opere di san Francesco permetter\u00e0 di accedere ad un messaggio che si rivela ancora oggi di grande attualit\u00e0 per il messaggio di pace e di speranza, delle quali l\u2019umanit\u00e0 ha sempre pi\u00f9 bisogno. &nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Prof. Vincenzo Bellino<\/strong> \u00e8 docente di Lettere dal 2014 all\u2019ISI di Barga (Attualmente insegna al <strong>Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane<\/strong>)<strong>. <\/strong><br><strong>Laureato in Storia antica all\u2019Universit\u00e0 di Pisa, ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Storia antica <\/strong>con menzione di<strong> Doctor Europaeus all\u2019Universit\u00e0 di Bologna<\/strong>. <br>Ha al suo attivo varie pubblicazioni su riviste italiane e straniere e la monografia Alia ratio. Cesare e la guerriglia<strong>. <br><\/strong>Partecipa da tempo agli incontri per UNITRE Barga trattando temi interessanti e approfonditi che suscitano sempre vivo apprezzamento.<\/p>\n<p>_____________________________________________________________________________________<\/p>\n<hr>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Appunti dal webmaster&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style=\"color: #993366;\">Il testo del Cantico \u00e8 gi\u00f9 a fondo pagina]<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Per aiutare a vedere Francesco come uomo del suo tempo (togliendogli la iconografia da&nbsp; &#8220;santino&#8221;),&nbsp; nel 1225, quando compone il Cantico, Francesco \u00e8 un uomo segnato dalla malattia e quasi cieco, molto lontano dall&#8217;immagine del giovane cavaliere che era stato.<\/p>\n<p>&#8211; La sua epoca fu il XIII secolo, e per la sua identit\u00e0&nbsp; si pu\u00f2 raccontare che alla nascita fu battezzato Giovanni, ma il padre, Pietro di Bernardone, scelse di chiamarlo Francesco (ovvero &#8220;il francese&#8221;) in onore dei suoi fortunati affari in Francia, All\u2019epoca non esistevano i cognomi come li intendiamo oggi, quindi era identificato tramite il padre o la citt\u00e0 di origine.<\/p>\n<p>&#8211; Non era povero alla nascita, poich\u00e9 era figlio di un ricchissimo mercante di stoffe. Immaginarlo oggi sarebbe come pensare al figlio di un grande imprenditore che decide di lasciate tutto ci\u00f2 per cui era sato cresciuto.<\/p>\n<p>&#8211; Era un giovane che oggi diremmo carismatico, era un \u201cleader\u201d tra i giovani \u201cbene\u201d di Assisi. Amante delle feste e della canzoni provenzali, quindi \u00e8 possibile immaginare che avesse una efficace capacit\u00e0 di comunicare e di cantare. &nbsp;Questa capacit\u00e0 gli servir\u00e0 anche nel \u201ccambio di vita\u201d.<\/p>\n<p>Nacque ad Assisi tra il 1181 e il 1182. Mor\u00ec la notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226, presso la Porziuncola (una chiesetta in pianura, fuori dalle mura di Assisi). Mor\u00ec a circa 44-45 anni, un&#8217;et\u00e0 che all&#8217;epoca era gi\u00e0 considerata anziana, specialmente per un uomo che aveva vissuto per molti anni in povert\u00e0 estrema e con gravi malattie. Venne proclamato santo solo due anni dopo (1228).<\/p>\n<p>Si racconta che \u201cil cambiamento\u201d non fu improvviso, ma un processo che dur\u00f2 circa tre anni (dai 23 ai 26 anni). A 20 anni (1202): Partecipa alla guerra tra Assisi e Perugia. Viene catturato e passa un anno in prigione. Questa \u00e8 la prima crepa nella sua vita da &#8220;giovane di successo&#8221;. Torna malato e profondamente cambiato. A 24 anni (1205), prova a ripartire per la guerra (vuole diventare cavaliere nelle Puglie), ma a Spoleto si ferma. Sente che la gloria militare non \u00e8 la sua strada. A 25 anni (1206) avviene il celebre scontro pubblico con il padre davanti al Vescovo di Assisi. Francesco restituisce persino i vestiti, restando nudo: \u00e8 l&#8217;atto formale di rottura con la sua classe sociale.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da chiedersi cosa lo spinse al cambiamento, oltre l\u2019estro e la fede, perch\u00e9 un giovane ricco e ambizioso decide di diventare un \u201cminore\u201d (un ultimo)? Francesco stesso detta per il suo testamento che la vera svolta fu l&#8217;incontro con i lebbrosi. All&#8217;epoca il lebbroso era l&#8217;escluso assoluto, un &#8220;morto vivente&#8221;. Abbracciarli signific\u00f2 per lui rompere ogni barriera sociale e psicologica. Nella societ\u00e0 di Assisi c&#8217;erano i Maiores (i nobili e i ricchi mercanti) e i Minores (il popolo minuto, i poveri). Francesco sceglie il nome Frati Minori per schierarsi politicamente e socialmente dalla parte di chi non ha potere. Si pu\u00f2 comprendere che Francesco vedesse che la ricchezza del padre creava divisione e guerra. La sua \u00e8 una ribellione contro un sistema che mette il profitto sopra l&#8217;uomo. Quanto \u00e8 attuale questa considerazione!<\/p>\n<p>Francesco d\u2019Assisi scrisse (dett\u00f2) il Cantico un anno prima di morire (1225), era gi\u00e0 cieco e scriveva della bellezza del mondo, non perch\u00e9 la vedeva, ma perch\u00e9 la \u201csentiva\u201d! E cant\u00f2 una lode a \u201cFrate sole\u201d proprio mentre gi\u00e0 non poteva sopportare la luce del sole per la sua malattia agli occhi.<\/p>\n<p><em><strong>Riferimenti bibliografici.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Chiara Frugoni, Vita di un uomo: Francesco d&#8217;Assisi. &#8211;&nbsp;\u00c8 forse il libro migliore per chi inizia: scritto in modo semplice ma da una grandissima storica. Restituisce l&#8217;umanit\u00e0 di Francesco in modo incredibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Jacques Le Goff, San Francesco d&#8217;Assisi. &#8211;&nbsp;Le Goff \u00e8 stato il &#8220;re&#8221; degli storici del Medioevo. Spiega perfettamente come Francesco abbia cambiato la societ\u00e0 del suo tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>Grado Giovanni Merlo, Nel nome di Francesco. &#8211;&nbsp;Un testo pi\u00f9 approfondito per capire come \u00e8 nato l&#8217;ordine dei frati e le difficolt\u00e0 che Francesco ha avuto con il potere del tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>Franco Cardini, Francesco d&#8217;Assisi. .&nbsp;Ottimo per capire il legame tra Francesco e il mondo dei cavalieri e delle crociate.<\/em><\/p>\n<p>________________________________________________________________________________<\/p>\n<p>Francesco fu l\u2019uomo (anche) dei grandi viaggi. Come fosse un missionario \u201csognatore\u201d. Cerc\u00f2 per ben tre volte di andare \u201coltre il mare\u201d, nei territori musulmani, non pi\u00f9 per combattere, come facevano allora i Crociati, ma per dialogare. Nel 1212 per andare in Dalmazia lo ferm\u00f2 un naufragio, fu costretto a tornare indietro. Nel 1214 voleva raggiungere il Marocco dalla Spagna, ma una grave malattia lo costrinse a fermarsi (1214). Il viaggio \u201cstorico fu quello (1219-1220) lo port\u00f2 in Egitto. Durante la Quinta Crociata arriv\u00f2 a Damietta (Egitto). Attravers\u00f2 le linee dei combattenti e rischiando la vita riusc\u00ec ad incontrare il Sultano al-Malik al-Kamil. Si parlarono e conversarono con rispetto. Viene considerato come il primo grande gesto di dialogo interreligioso nella storia dei rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano.<\/p>\n<p>Francesco <em>scrisse<\/em> il suo<a href=\"https:\/\/www.ofspiedigrotta.it\/TESTAMENTO%20DI%20SAN%20FRANCESCO.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> testamento<\/a> pochi giorni prima di morire (1226), qui parla in prima persona e ricorda i momenti chiave della sua vita. Dal <em>link<\/em> qua sopra si va al testo integrale; \u00e8 un testo commovente perch\u00e9 \u00e8 di un uomo che alla fine del viaggio guarda indietro e spiega perch\u00e9 ha fatto certe scelte.<\/p>\n<p>Francesco era \u201csocial\u201d, scrisse diverse lettere per comunicare al mondo: con le lettere ai fedeli spiegava il suo modo di intendere la vita cristiana; a frate Leone scrisse un biglietto, meglio un bigliettino (in latino) per consolarlo per le difficolt\u00e0 in cui si trovava, e ancora per indicargli come fare per esser se stesso con il bene.<\/p>\n<p>Francesco ha scritto lodi e preghiere, come fossero il suo Canto: e tra queste rientra il Cantico delle Creature, dove dice come vedeva il mondo: non come un luogo di peccato, ma come una famiglia \u2026 frate Sole, sorella Luna, madre Terra \u2026.<\/p>\n<p>Il Cantico \u00e8 una sfida al dolore. \u00c8 anche uno dei primi documenti in lingua italiana, il volgare che parlavano le persone al mercato, non il latino dei dotti e del circolo dei preti e dei professori, che pure lui conosceva: la Lettera a frate Leone, cos\u00ec anche la benedizione scritta sullo stesso foglietto di pergamena, \u00e8 scritta il latino! Aveva studiato presso la scuola canonica di Giorgio d\u2019Assisi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ricerca.sns.it\/retrieve\/handle\/11384\/23343\/48956\/La%20lettera%20autografa.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cFrater Leo, frater Franciscus tuus salutem et pacem. Ita dico tibi, fili mi, sicut mater, quia omnia verba quae diximus in via, breviter in hoc verbo dispono et consilio. Et si postea oportet propter consilium venire ad me, ita consilio tibi: in quo\u00e9umque modo melius videtur tibi piacere Domino Deo et sequi vestigia et paupertatem suam, faciatis cum benedictione Domini Dei et mea obedientia. Et si tibi est necessarium propter animam tuam aut aliam consolationem tuam et vis, Leo mi, venire ad me, veni. Vale in Christo.\u201d<\/a> <em>[testo conservato nel Duomo di Spoleto]<\/em><\/p>\n<p>Come poeta pubblico scriveva in volgare, come padre spirituale usava il latino.<\/p>\n<p>Usare il volgare nel 1225 per un&#8217;opera religiosa era un gesto rivoluzionario: significava dare dignit\u00e0 alla lingua della gente comune. Voleva che il Cantico fosse cantato da tutti, anche da chi non era andato a scuola.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"9\">Frate leone era il confessore di Francesco. Ma anche amico e confidente. Lo aiutava come un moderno care-giver negli anni di sofferenza di Francesco soprattutto a causa del tracoma oculare contratto in Egitto. Era le sue mani e i suoi occhi, vedeva e scriveva per lui.&nbsp; Dopo la morte di Francesco, fu proprio Leone (insieme ad altri &#8220;minori&#8221;) a lottare affinch\u00e9 non si perdesse l&#8217;originale ideale di povert\u00e0 del fondatore. Molte delle notizie&nbsp; su Francesco le dobbiamo ai racconti che Leone e gli altri compagni misero per iscritto (nella cosiddetta <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/s?k=leggenda+dei+tre+compagni&amp;adgrpid=1241348946727855&amp;hvadid=77584473768742&amp;hvbmt=be&amp;hvdev=c&amp;hvlocphy=239460&amp;hvnetw=o&amp;hvqmt=e&amp;hvtargid=kwd-77584551988440%3Aloc-93&amp;hydadcr=19069_1854732&amp;mcid=81bb7c6fb4b237238160d68ad22d6a50&amp;msclkid=2afff69c60aa14c696339f064808e721&amp;tag=amamitsp-21&amp;ref=pd_sl_4jqpp3dmed_e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i data-path-to-node=\"9\" data-index-in-node=\"296\">Leggenda dei tre compagni<\/i><\/a> o nello <a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Specchio+di+perfezione&amp;cvid=f868da1b8862438b8e863d8e33d65e32&amp;gs_lcrp=EgRlZGdlKgYIABBFGDkyBggAEEUYOdIBCDE5ODlqMGo0qAIAsAIA&amp;FORM=ANAB01&amp;PC=HCTS\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i data-path-to-node=\"9\" data-index-in-node=\"330\">Specchio di perfezione<\/i><\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h1 id=\"f-190760\" class=\"title-paragraph\">&nbsp;Cantico delle creature: testo<\/h1>\n<p><em>Altissimu, onnipotente, bon Signore,<\/em><\/p>\n<p><em>tue so&#8217; le laude, la gloria e &#8216;honore et onne benedictione.<\/em><\/p>\n<p><em>Ad te solo, Altissimo, se konf\u00e0no<\/em><\/p>\n<p><em>et nullu homo \u00e8ne dignu te mentovare.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudato sie, mi&#8217; Signore, cum tucte le tue creature,<\/em><\/p>\n<p><em>spetialmente messor lo frate sole,<\/em><\/p>\n<p><em>lo qual \u00e8 iorno, et allumini noi per lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Et ellu \u00e8 bellu e radiante cum grande splendore,<\/em><\/p>\n<p><em>de te, Altissimo, porta significatione.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, per sora luna e le stelle,<\/em><\/p>\n<p><em>in celu l&#8217;\u00e0i formate clarite et pretiose et belle.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, per frate vento<\/em><\/p>\n<p><em>et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,<\/em><\/p>\n<p><em>per lo quale a le tue creature d\u00e0i sustentamento.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, per sor&#8217;aqua,<\/em><\/p>\n<p><em>la quale \u00e8 multo utile et humile et pretiosa et casta.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, per frate focu,<\/em><\/p>\n<p><em>per lo quale ennallumini la nocte,<\/em><\/p>\n<p><em>et ello \u00e8 bello et iocundo et robustoso et forte.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, per sora nostra matre terra,<\/em><\/p>\n<p><em>la quale ne sustenta et governa,<\/em><\/p>\n<p><em>et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore,<\/em><\/p>\n<p><em>et sostengo infirmitate et tribulatione.<\/em><\/p>\n<p><em>Beati quelli che &#8216;l sosterrano in pace,<\/em><\/p>\n<p><em>ca da te, Altissimo, sirano incoronati.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudato si&#8217; mi&#8217; Signore per sora nostra morte corporale,<\/em><\/p>\n<p><em>da la quale nullu homo vivente p\u00f2 scappare:<\/em><\/p>\n<p><em>guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;<\/em><\/p>\n<p><em>beati quelli che trovar\u00e0 ne le tue santissime voluntati,<\/em><\/p>\n<p><em>ka la morte secunda no &#8216;l farr\u00e0 male.<\/em><\/p>\n<p><em>Laudate et benedicete mi&#8217; Signore&#8217; et ringratiate<\/em><\/p>\n<p><em>et serviateli cum grande humilitate.<\/em><\/p>\n<h3 id=\"f-190761\" class=\"title-paragraph\">&nbsp;Parafrasi<\/h3>\n<p>Altissimo, onnipotente, buon Signore,<\/p>\n<p>tue sono le lodi, la gloria e l&#8217;onore e ogni benedizione.<\/p>\n<p>A te solo, Altissimo, si confanno<\/p>\n<p>e nessun uomo \u00e8 degno di ricordarti.<\/p>\n<p>Laudato sii, mio Signore, con tutte le tue creature,<\/p>\n<p>specialmente mess\u00e8r fratello sole,&nbsp;<\/p>\n<p>il quale diffonde la luce del sole, e tu ci illumini per mezzo suo,<\/p>\n<p>e lui \u00e8 bello, raggiante con gran splendore;<\/p>\n<p>di te, Altissimo, reca il significato.<\/p>\n<p>Lodato sii, mio Signore, per sorella luna e le stelle;<\/p>\n<p>le hai formate in cielo chiare e preziose e belle.<\/p>\n<p>Lodato sii, mio Signore, per fratello vento,<\/p>\n<p>e per ogni movimento del vento, per il nuvolo, il sereno e ogni tempo<\/p>\n<p>per il quale alle tue creature d\u00e0 i sostegno.<\/p>\n<p>Lodato sii, mio Signore, per sorella acqua,<\/p>\n<p>che \u00e8 molto utile, umile, preziosa e casta.<\/p>\n<p>Lodato sii, mio Signore, per fratello fuoco,<\/p>\n<p>per il quale illumini la notte,<\/p>\n<p>ed egli \u00e8 bello, giocoso, robusto e forte.<\/p>\n<div class=\"stu-adv-slot\">\n<div id=\"inRead\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lodato sii, mio Signore, per sorella nostra madre terra,<\/p>\n<p>la quale ci sostenta e governa,<\/p>\n<p>e produce diversi frutti, con fiori colorati e erba.<\/p>\n<p>Lodato sii, mio Signore, per quelli che perdonano grazie al tuo amore,<\/p>\n<p>e sostengono malattie e guai.<\/p>\n<p>Beati quelli che sopporterranno in pace,<\/p>\n<p>che da te, Altissimo, saranno ricompensati.<\/p>\n<p>Lodato sii, mio Signore, per nostra sorella morte corporale,<\/p>\n<p>dalla quale nessun uomo che viva pu\u00f2 scappare.<\/p>\n<p>Guai a quelli che morranno in peccato mortale;<\/p>\n<p>beati quelli che trover\u00e0 nelle tue santissime volont\u00e0;<\/p>\n<p>che la seconda morte non gli far\u00e0 male.<\/p>\n<p>Lodate e bedicete il mio Signore e ringraziate,<\/p>\n<p>e servitelo con grande umilt\u00e0. Amen<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione dell\u2019Ottavo Centenario del Cantico delle creature UNITRE Barga, luned\u00ec 23 febbraio alle 17&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":115,"featured_media":3890,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[60,5],"tags":[432,19,39,431,45,214],"class_list":["post-3889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-conferenza","category-news","tag-cantio-delle-creature","tag-conferenza","tag-conferenze","tag-francesco-dassisi","tag-maria-lammari","tag-vincenzo-bellino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/115"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3889"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3889\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3909,"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3889\/revisions\/3909"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitrebarga.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}