10 Maggio 2026

Lucia Cardone “Un copione tutto per sé” a UniTre Barga – Lunedì 20 Aprile 2026

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Il 20 aprile, alle 17, in Sala Colombo, UNITRE Barga avrà il piacere di presentare “Un copione tutto per sé – Attrici e scrittrici nel cinema italiano sotto il fascismo” di Lucia Cardone.

Un viaggio affascinante tra cinema, scrittura e storia delle donne nell’Italia degli anni Trenta e Quaranta. Attrici, autrici e protagoniste spesso dimenticate ci raccontano il loro mondo sotto la dittatura. Storie di vocazione, determinazione, sfida alle regole rigide del tempo in ambito familiare e sociale allo scopo di affermare la propria identità.

Difatti, con lo sviluppo del cinema sonoro e il potenziamento della stampa a rotocalco, una fitta rete di parole si irradia dallo schermo all’intero sistema mediale, lasciando emergere numerose, ed oggi per lo più ignote o dimenticate, figure femminili. Sono Isa Miranda e Irene Brin, Doris Duranti e Mura, Maria Denis e Luciana Peverelli, Elsa de’ Giorgi, Valentina Cortese, Lilia Silvi e molte altre. Donne di carta e di celluloide, parimenti attratte dalla macchina da presa. A loro sarà dedicata la riflessione, nel tentativo di cominciare a rintracciare una storia differente, ancora non pienamente messa a fuoco, che coinvolge attrici, scrittrici e, a gradi di intensità variabili, le italiane, il pubblico delle spettatrici e delle lettrici di quegli anni.

Un’occasione per riscoprire storie, volti e parole che hanno attraversato lo schermo e la pagina, portando aria nuova e, come conclude il testo, “innescando mutamenti profondi, lenti ma irreversibili”.

LUCIA CARDONE

Formatasi all’Università di Pisa, dal 2012 è professoressa associata di cinema all’Università di Sassari. La sua ricerca è incentrata sugli studi di genere e sulla rappresentazione delle donne nel cinema e nell’immaginario italiano. A partire dal 2002, ha coordinato diversi progetti di ricerca, tra cui lo studio dedicato alle scritture femminili nel cinema italiano. È membro della direzione de L’Avventura. International Journal of Italian Film and Media Landscapes, e del comitato redazionale di The Italianist. Nel 2014 ha ideato FASCinA, il Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi.

La Dott.ssa Lucia Cardone insegna Storia e critica del cinema, Cinema e letteratura e Paesaggi audiovisivi al Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari. Si occupa di cinema italiano e delle sue intersezioni con le altre arti e con gli immaginari popolari, soprattutto nella prospettiva dei Women’s Studies[1]. Di taglio multidisciplinare, le sue ricerche muovono intorno alle scritture femminili, all’industria culturale e ai legami tra giornaliste, letterate, attrici e cinema (https://www.damadivagrafie.org).
Ha pubblicato numerosi saggi e volumi fra i quali «Noi donne e il cinema». Dalle illusioni a Zavattini (2009) e Melodramma (2012). È appena uscita presso le Edizioni ETS la sua monografia Un copione tutto per sé, Attrici e scrittrici nel cinema italiano sotto il fascismo. Ha creato e coordina la rete FAScinA – Forum annuale delle studiose di cinema e audiovisivi (https://www.fascinaforum.org/chi-siamo/), dedicato agli studi di genere nella storia del cinema, ed è direttrice, con Mariagrazia Fanchi, della collana omonima pubblicata dalle edizioni ETS di Pisa.    

[1] La prospettiva dei Women’s Studies nel cinema si riferisce alla analisi e alla valorizzazione delle contribuzioni delle donne nella produzione e nella ricezione del cinema. Questa prospettiva mira a riconoscere e celebrare le donne nel panorama cinematografico, evidenziando il loro impatto significativo e la loro parte nello sviluppo dell’immaginario culturale. Inoltre, si concentra sulla necessità di riflettere sulla spettatorialità femminile e sulla differenza nella visione degli spettatori, affrontando questioni come la rappresentazione e la valorizzazione delle donne nel cinema e negli audiovisivi.

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