Conferenza “Cleobulina Cotenna Leonardi: una donna e una patriota dimenticata”. Maria Pia Baroncelli a UniTre Barga.
Nel Risorgimento, molte donne offrirono un sostegno culturale e organizzativo fondamentale, ma la loro presenza è rimasta per lungo tempo invisibile. Riportare alla luce queste storie significa riconoscere che “l’amore per la patria” non ha confini di genere e che la cultura è uno strumento potente di cambiamento.
La conferenza proposta da UNITRE Barga, lunedì 16 febbraio, ore 17, alla Sala Colombo vedrà la Dott.ssa Maria Pia Baroncelli presentare “Cleobulina Cotenna Leonardi: una donna e una patriota dimenticata e metterà in luce una figura che vale la pena di conoscere.
Cleobulina Cotenna Leonardi è una patriota, una poetessa e scrittrice lucchese, madre di 7 figli, nata il 5 Ottobre 1810 a Monte San Quirico da una ricca e importante famiglia, che la sostiene nel combattere per la patria attraverso la partecipazione cospiratoria e il proselitismo, usando l’educazione culturale come mezzo per diffondere le idee di unità nazionale.
Figlia di Giovan Vincenzo Lodovico Cotenna, giurista e politico di ruolo nei governi democratici lucchesi, insieme alla madre, la contessa Gaetana Del Rosso, Cleobulina organizza e dirige un nucleo cospiratorio che ha stretti legami con i nuclei insurrezionali presenti nel territorio lucchese, pisano e livornese, oltre che con le figure di spicco del Risorgimento Italiano fra cui Garibaldi e Mazzini.
Essendo segnalata come cospiratrice, è sorvegliata dalla polizia ed arrestata per brevi periodi, ma questo non le impedisce di continuare ad essere forte e ardita, tanto da seguire il figlio Italico come combattente fra i Cacciatori delle Alpi nella seconda guerra di indipendenza italiana (1859, lei aveva 49 anni).
E’ protagonista di molte altre vicende patriottiche e umanitarie legate anche al sostentamento delle famiglie cadute in miseria per la perdita del coniuge o dei figli nell’adesione alla causa italiana.
Muore (23 Dicembre 1874) sessantaquattrenne nel palazzo Cotenna in estrema povertà e in completa solitudine, essendo deceduti prematuramente i sei figli avuti dal marito, Gabriele Leonardi di Coreglia, fervente liberale.
Dopo la sua morte si fortifica la denigrazione contro di lei, iniziata mentre era ancora in vita, per essere stata una donna libera dai restrittivi canoni civili dell’epoca.
Tuttavia di lei sopravvive una traccia documentaria, analizzata e pubblicata da Giuseppe Mancini, che ha permesso, nelle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, di testimoniare il suo attivo patriottismo e di meritare il suo inserimento fra le duemila biografie di donne di diversi Paesi ed epoche raccolte nell’Enciclopedia delle Donne.
Maria Pia Baroncelli, laureata in Lettere e specializzata in Storia dell’Arte Medievale e Moderna, è attualmente Vicepresidente della Fondazione Ricci che ha sede a Barga (Lu), il luogo dov’è nata. Docente superiore di materie storico letterarie, inventarista e studiosa del patriota e senatore Antonio Mordini, ha redatto e pubblicato l’inventario dell’Archivio Storico Risorgimentale Antonio Mordini oltre che pubblicazioni e saggi di ambito storico e artistico. Avvalendosi dei suoi studi universitari e di centri di ricerca produttiva nel campo delle Arti Minori, ha inoltre artigianalmente prodotto ceramiche artistiche che le hanno permesso di comparire in importanti riviste e di avere contatti con rivenditori altamente qualificati sia in Italia che all’estero.